Era il 1972 quando nonno Guido decise di trasformare la sua passione per la vigna e i suoi frutti in un’attività. È da lì che inizia la storia della Tenuta D’Antona, un’azienda di famiglia che, oggi come allora, conserva intatte tutte le tradizioni e le qualità di una buona terra come quella abruzzese. Anni in perenne evoluzione, nei quali i cambiamenti dello stile di vita portavano, spesso, a scelte complesse. Guido non perse mai l’orientamento e proseguì a “coltivare” il suo amore per la terra e per la sua professione di venditore di uve da tavola. Continuò a cullare la sua passione e, al commercio delle uve, decise di affiancare la lavorazione di un vigneto già appartenuto a suo padre, un piccolo fazzoletto nelle campagne di Ortona.

Un lavoro impegnativo ma pieno di soddisfazioni tanto da spingerlo, proprio agli inizi degli anni Settanta, ad acquistare altra terra sulla quale piantare nuove viti. La zona scelta, in questo caso, fu quella di Cupello, un’area collinare nella provincia di Chieti: qui le uve di Trebbiano e di Montepulciano maturavano godendo della terra fertile, della buona escursione termica e della brezza salmastra che saliva direttamente dal mare. Grappoli sani, perfetti alla vendemmia, capaci di regalare vini decisi, dalla buona struttura e dai profumi variegati. La soddisfazione e il piacere che Guido vedeva nelle persone che bevevano il suo vino lo portarono a fare un lungimirante pensiero: “perché non dar vita a un’azienda vitivinicola a tutti gli effetti?”. Nulla di più azzeccato! Il vigneto di proprietà dava uve eccellenti, le condizioni ambientali erano ottimali, l’aria che baciava la collina sul quale erano posizionate le vigne manteneva i grappoli integri, la conformazione del terreno calcareo-argilloso permetteva alle acque in eccesso di scorrere via senza danneggiare le viti e, in aggiunta, se la vendita del vino fosse andata bene, avrebbe potuto continuare ad acquistare altra terra, ampliando ulteriormente la proprietà.

Così è stato! Guido azzeccò ogni previsione. Lui stesso, oltre a curare il vigneto, si occupava della vendita e delle consegne del vino. Contemporaneamente comperò altri ettari sui quali piantò nuove barbatelle… e l’azienda D’Antona, vendemmia dopo vendemmia, si consolidò. Nella mente del fondatore, da subito, è stato chiaro un altro concetto, un valore che ha tramandato anche alla famiglia: le coltivazioni delle uve dovevano rispettare le regole delle stagioni e della natura!

Da questo progetto è nata la linea di vini

DIONYSUS